Detrazione Libri Scolastici

I libri scolastici si possono scaricare dalle tasse? I testi di studio sono detraibili dalla denuncia dei redditi?

Le suddette domande sono molto comuni da parte di scolari e studenti, e da parte delle famiglie che sono continuamente alla ricerca di informazioni riguardanti la deduzione delle dotazioni librarie per i propri figli.

Vediamo come stanno le cose.

Partiamo col dire che sono detraibili fiscalmente nella dichiarazione dei redditi le spese sostenute per la frequenza di scuole dell’infanzia, per il primo ciclo di istruzione, per la scuola secondaria e per l’istruzione universitaria, per un importo che viene fissato annualmente.

Detto questo, resta da capire cosa si intenda per spese di istruzione, tenendo conto che, i libri scolastici, spesso sono inclusi nella retta versata alle scuole di istruzione, le quali fanno confluire in un’unica voce tutto ciò che comprende i costi sostenuti.

Purtroppo l’acquisto di testi scolastici è escluso dall’ambito di applicazione della detrazione fiscale.

Dunque anche se la scuola inserisce nella retta tutto il materiale, compresi i testi o la cancelleria, si dovrebbero scorporare i suddetti importi ed escluderli dall’ammontare annuo da detrarre.

Quanto detto vale anche per le scuole private e paritarie.

La stessa Agenzia delle Entrate, con la risoluzione 17.06.1980 n. 8/803, ha chiarito che:

…non sono detraibili le spese relative: all’acquisto di libri scolastici, strumenti musicali, materiale di cancelleria.

L’unico caso in cui è possibile scaricare i libri di testo dalle tasse riguarda gli acquisti di testi fatti nell’ambito dell’attività di lavoro autonomo e nell’esercizio di arti o professioni.

Spese scolastiche detraibili

Le spese scolastiche che si possono portare in detrazione con il modello 730/2018 sono i costi sostenuti per la frequenza di:

scuole dell’infanzia (scuole materne);
scuole primarie e scuole secondarie di primo grado (scuole elementari e medie);
scuole secondarie di secondo grado (scuola superiore);
tasse di iscrizione e di frequenza;
contributi obbligatori;
spese sostenute per l’ampliamento dell’offerta formativa.

L’Agenzia delle Entrate ha fornito alcuni importanti chiarimenti su alcuni specifici costi da portare in detrazione col modello 730/2018, ovvero: mensa scolastica e servizi scolastici integrativi, gite scolastiche, assicurazione della scuola e ogni altro contributo scolastico finalizzato all’ampliamento dell’offerta formativa.

Al contrario le seguenti le spese scolastiche non sono ammesse alla detrazione:

acquisto di materiale di cancelleria e di testi scolastici per la scuola secondaria di primo e secondo grado;
servizio di trasporto scolastico.



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