Vendita Diretta dei Libri Nelle Scuole: Pratica Vietata

In violazione della legge che vieta la vendita dei libri all’interno delle scuole primarie, si sta diffondendo sempre più la pratica della vendita diretta dei libri nelle scuole effettuata da rappresentanti editoriali.

Divieto vendita libri nelle scuole

Modus operandi di operatori poco professionali è quello di proporre l’acquisto dei libri scontati con la scusa di una riduzione del prezzo di copertina e di una tempestiva consegna.

Nello specifico, si tratta dell’acquisto diretto di sussidi didattici, libri vacanze e di narrativa, dizionari, diari ed altro, da parte di personale docente e non docente delle scuole, attraverso l’intermediazione di rappresentanti editoriali o altre figure comunque non autorizzate.

Peccato che si tratti di commercio non consentito, in virtù della norma che vieta la vendita dei libri all’interno delle scuole primarie, oltre ad essere non nemmeno conforme alla normativa fiscale in materia di attività di commercio al dettaglio.

Lo stabilisce  l’art.157 Dlgs n. 297 del 1994, che recita quanto segue:

Divieto commercio libri di testo

1. E’ fatto divieto ai docenti, ai direttori didattici, agli ispettori tecnici ed, in genere, a tutti i funzionari  preposti ai servizi dell’istruzione elementare di esercitare il commercio dei libri di testo.
2. Nei riguardi di contravventori si provvede in via disciplinare.

Per i suddetti motivi, in molte scuole italiane, le associazioni di categoria (Confcommercio in primis), a difesa di librerie e le cartolibrerie, hanno chiesto un intervento degli Uffici Scolastici del territorio per verificare il rispetto della normativa vigente e la prassi indicata, ricordando i ruoli e le competenze, nonché le possibili conseguenze di comportamenti illeciti.

Occorre precisare che tale fenomeno illecito si rinnova sistematicamente, seppure negli ultimi anni, grazie alla collaborazione di una buona parte dei Dirigenti Scolastici e alle continue pressioni, si è in parte attenuato.

Appare necessario però garantire e tutelare le attività commerciali del settore, specialmente in questi periodi di notevole difficoltà economica.

In molte città italiane ne è scaturita una circostanziata nota, inviata a tutti gli Istituti Scolastici della provincia, con cui si chiede l’attenzione verso questa problematica dell’intero corpo docente, al fine di rendere subito consapevoli della stessa anche coloro i quali, seppur in buona fede, non rispettano ruoli e competenze, ignorandone nel contempo le possibili conseguenze.




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