Nuovi Test d’Ingresso all’Università 2019: Come Prepararsi

Test d'Ingresso all'Università

Test d’Ingresso all’Università

Escluse le facoltà senza test d’ingresso, per studiare in alcuni atenei, occorre superare una sorta di prova che regola l’accesso alle università a numero chiuso.

In alcuni casi poi l’ammissione ai corsi di laurea ad accesso programmato nazionale è gestita direttamente dal Miur.

Si tratta delle facoltà di Medicina, Veterinaria, Professioni Sanitarie e Architettura.

Rispetto al passato però, sono stati apportati alcuni cambiamenti che dovrebbero avere un migliore impatto sulla preparazione dei candidati.

Sono aumentate infatti le domande di cultura generale, coerentemente con gli studi dell’ultimo anno di scuola secondaria, mentre sono stati dimezzati i quesiti di logica.

I posti disponibili per le facoltà ad accesso programmato nazionale vengono stabiliti annualmente con apposito decreto e assegnati ai candidati tramite una graduatoria, unica e nazionale, per ogni corso di laurea.

La pubblicazione della graduatoria avviene il 1° ottobre.

I singoli atenei hanno facoltà di predisporre corsi per la preparazione ai test di medicina e chirurgia, odontoiatria e protesi dentaria, medicina veterinaria e architettura.

Cultura generale per i test di ammissione 2019: cosa studiare

Secondo le direttive del Miur, nei test di ingresso 2019 a Medicina e Odontoiatria, Veterinaria, Architettura, Professioni Sanitarie, i quesiti di logica vengono ridotti, passando da 20 a 10, mentre quelli di cultura generale passano da 2 a 12 e riguarderanno storia, letteratura italiana e straniera, attualità.

Appare evidente che per superare le prove con successo, la cultura generale inciderà maggiormente in quanto, può far ottenere ben il 20% del punteggio complessivo pari a 18 punti su 90.

Argomenti culturali indicati dal Miur

Gli argomenti designati dal Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca vertono all’accertamento delle capacità di usare correttamente la lingua italiana in diversi contesti e scopi.

Hanno inoltre lo scopo di percepire la capacità di completare logicamente un ragionamento, in modo coerente con le premesse, che vengono enunciate in forma simbolica o verbale attraverso quesiti a scelta multipla formulati anche con brevi proposizioni, scartando le conclusioni errate, arbitrarie o meno probabili.

Ci saranno quesiti su testi di saggistica scientifica o narrativa di autori classici o contemporanei, oppure su testi di attualità, quotidiani, riviste generalistiche o specialistiche.

Riguarderanno casi o problemi, anche di natura astratta, la cui soluzione richiede l’adozione di forme diverse di ragionamento logico.

Inoltre si dovrà trovare soluzione a quesiti relativi alle conoscenze di cultura generale su tematiche affrontate nel corso degli studi o presenti nel discorso pubblico contemporaneo, a completamento dell’ambito valutativo.

Per l’ambito storico, i quesiti possono riguardare, tra l’altro, gli aspetti caratterizzanti la storia del Novecento ed il mondo attuale.

Per l’ambito sociale ed istituzionale, in coerenza con le indicazioni nazionali e le linee guida e in relazione alle attività che vengono svolte per “Cittadinanza e Costituzione”, i quesiti possono riguardare, tra l’altro, la Carta costituzionale, la comunicazione e i mezzi di comunicazione di massa, l’organizzazione dell’economia e della vita politica; le diverse forme di Stato e di governo.

Test ingresso 2019: come prepararsi

Per prepararsi ai test d’ingresso si può studiare nei mesi estivi successivi alla maturità, o addirittura anticipare al quinto anno di scuola superiore, sopratutto se si scelgono corsi sovraffollati, come Medicina o Veterinaria.

Per avere maggiori chance risulta indispensabile possedere una solida base di cultura generale, acquisita durante gli studi superiori ma arricchita inoltre dalla lettura di libri o giornali.

La valutazione delle prove attribuisce al massimo 90 punti ad ogni candidato, tenendo conto dei seguenti criteri: 1,5 punti per ogni risposta esatta; -0,4 punti per ogni risposta errata; 0 per ogni risposta omessa.

Il tempo a disposizione dei candidati è stabilito in 100 minuti.

Come prendere parte ai test di ingresso 2019

Per partecipare alle prove di ammissione è necessario iscriversi, scegliendo la sede in cui sostenerla e gli altri atenei per i quali candidarsi, in ordine di preferenza.

Le iscrizioni alle prove per l’accesso programmato potranno essere effettuate on line dal 17 giugno fino alle ore 15.00 del 9 luglio 2019, attraverso il portale ministeriale www.universitaly.it.

La tassa di iscrizione al test,  il cui importo viene stabilito insindacabilmente da ogni singola università, va pagata entro e non oltre il termine ultimo indicato.

A disposizione dei candidati ci sarà anche un test psico-attitudinale, messo a disposizione dal Ministero, che potrà essere effettuato su base volontaria.



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