Riscatto Laurea: Informazioni Utili

La guida rilasciata dall’Inps riguardo le modalità per il riscatto della laurea, aiuta a fare chiarezza sull’argomento.

Di seguito tutti i dettagli per capire meglio come riscattare gli anni della laurea ai fini pensionistici.

Riscatto laurea

Riscatto laurea: definizione

Tale istituto consente di conteggiare nelle annualità di contribuzione, il corso di studi svolto durante l’Università, a condizione di aver conseguito la laurea, come disciplinato dal D.lgs. 184/1997 e successive modificazioni.

Costi riscatto Laurea

Occorre tener presente che ci sono dei costi per riscattare la laurea; costi che possono essere calcolati con Riserva Matematica o con Sistema a Percentuale.

Il costo del riscatto attualmente è piuttosto oneroso, pari al contributo obbligatorio che si versa sulla retribuzione (33% se si tratta di lavoro dipendente, 32,72% per lavoro parasubordinato) e può anche ammontare indicativamente a 50 mila euro circa.

I suddetti importi però potrebbero ridursi poichè di recente è stata presentata una proposta di legge che si pone l’obiettivo di abbattere i costi per il riscatto della laurea.

Chi può riscattare la laurea

Possono procedere al riscatto della laurea i lavoratori dipendenti iscritti all’INPS, artigiani e commercianti, gli iscritti ai fondi esclusivi e sostitutivi e i lavoratori che hanno la gestione separata (secondo quanto indicato dal comma 26 dell’art. 2 della legge 335/1995).

Quali lauree si possono riscattare

Possono essere riscattati:

  • i diplomi universitari, i cui corsi non siano stati di durata inferiore a due e superiore a tre anni;
  • i diplomi di laurea i cui corsi non siano stati di durata inferiore a quattro e superiore a sei anni;
  • i diplomi di specializzazione conseguiti successivamente alla laurea e al termine di un corso di durata non inferiore a due anni;
  • i dottorati di ricerca i cui corsi sono regolati da specifiche disposizioni di legge;
  • i titoli accademici introdotti dal decreto 3 novembre 1999, n. 509 ovvero Laurea (L), al termine di un corso di durata triennale e Laurea Specialistica (LS), al termine di un corso di durata biennale propedeutico alla laurea.

Riguardo i diplomi AFAM, possono essere riscattati a partire dal 2005/2006, sempre che siano finalizzati al conseguimento dei seguenti 4 titoli di studio:

  1. diploma accademico di primo livello;
  2. diploma accademico di secondo livello;
  3. diploma di specializzazione;
  4. diploma accademico di formazione alla ricerca, equiparato al dottorato di ricerca universitario dall’art.3, comma 6, decreto del Presidente della Repubblica 8 luglio 2005, n. 212 (messaggio 14 giugno 2010, n. 15662).

Riscatto lauree estere

E’ possibile riscattare anche le lauree conseguite all’estero purché rientrino tra quelle riconosciute o che abbiano comunque valore legale in Italia.

In tal caso il riscatto può essere riconosciuto per una durata corrispondente all’analogo periodo di studio previsto in Italia per quella facoltà o per la durata degli studi compiuti all’estero, se inferiore.

Il riscatto è autorizzato anche se gli studi sono stati parzialmente compiuti all’estero e poi completati, con il conseguimento del titolo di studio, in Italia.

Sono riscattabili anche le lauree in teologia e in altre discipline ecclesiastiche, conseguite presso facoltà riconosciute dalla Santa Sede.

Per ottenere il riscatto è necessario aver versato almeno un contributo settimanale alI’INPS in qualunque periodo della vita assicurativa, anche dopo il conseguimento della laurea o dei titoli equiparati (fino al 31 dicembre 2007).

A far data dal 1 gennaio 2008 invece, si può chiedere il riscatto anche prima di iniziare a lavorare.

Periodi non riscattabili ed esclusioni

Non possono essere riscattati gli anni fuori corso e quelli già coperti da una pensione.

Quindi se durante il periodo di studi universitari è stata svolta nello stesso tempo un’attività lavorativa, in tale ipotesi, esistendo già un’assicurazione da lavoro, il riscatto non può essere chiesto.

Nel dettaglio, non è possibile ottenere il riscatto :

• Per motivi di studio:
– periodi universitari che non si concludano con la laurea; – periodi fuori corso.
• Per motivi di assicurazione:
– periodi già coperti da contribuzione all’INPS o ad altri fondi obbligatori di previdenza (INPDAP, INPDAI ecc.);
– periodi di laurea già riscattati presso fondi di previdenza diversi dall’INPS.



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