Spese Istruzione Detraibili 2018

Di recente sono state apportate numerose modifiche riguardo le spese d’istruzione detraibili nella denuncia dei redditi.

Vediamo dunque quali sono questi benefici fiscali relativi all’anno 2018 per gli studenti.

Partiamo col dire che, per ogni figlio, c’è uno sgravio per le spese di istruzione pari ad una detrazione del 19% dei costi dalle imposte, che può arrivare fino ad  un massimo di spesa di 717 euro per le spese scolastiche del 2017 da dichiarare nel 2018.

Il suddetto importo, nel 2019, salirà a 786 euro.

Ricordiamo che attualmente è possibile detrarre le spese scolastiche sostenute per la frequenza di istituti di ogni ordine e grado:

  • asili nido;
  • scuole dell’infanzia (cioè scuole materne);
  • scuole primarie (ossia elementari);
  • scuole medie inferiori;
  • scuole medie superiori;
  • università;
  • master;
  • scuole di specializzazione;
  • dottorati di ricerca;
  • corsi di perfezionamento.

Tra le spese di istruzione detraibili sono incluse inoltre:

le tasse di iscrizione e frequenza;
le spese per la mensa;
i contributi obbligatori e quelli volontari;
le erogazioni liberali appositamente deliberati dagli istituti scolastici o dai loro organi e sostenute dal contribuente con la specifica finalità legata alla frequenza scolastica;
le spese per i servizi scolastici integrativi, quali l’assistenza al pasto e il dopo scuola, anche quando il servizio è reso tramite il Comune o altri enti rispetto alla scuola;
le spese per gite scolastiche;
le spese per l’assicurazione della scuola;
ogni altro contributo finalizzato all’ampliamento dell’offerta formativa (ad esempio corsi di lingua, teatro, ecc…) deliberato dagli organi d’istituto.

Si precisa che riguardo i costi pagati direttamente alle scuole, non bisogna esibire copia della delibera scolastica che ha disposto tali versamenti.

Invece nel caso in cui le spese scolastiche siano pagate a soggetti terzi è necessario avere copia della disposizione.

Calcolo delle spese scolastiche detraibili nel 2018

Come già accennato sopra, le spese di istruzione detraibili consistono in un beneficio fiscale pari al 19% dei costi dalle imposte per ogni figlio, sino a un massimo tetto di spesa di 717 euro, inclusi costi di frequenza, istruzione e per la mensa.

Ciò vuol dire che si possono dunque detrarre fino a 136,23 euro per studente.

Detrazioni asili nido

In questo caso il costo massimo è di 632 euro annui per figlio, ovvero, possono essere tolti dalle tasse 120 euro.

Spese universitarie: non è previsto nessun importo massimo, per la detrazione delle spese universitarie, per la frequenza di master, dottorati o scuole di specializzazione post-universitaria.

Dunque si tratta di una detrazione sempre del 19% ma senza alcun limite, sempre che i corsi siano organizzati da università pubbliche o private e che siano assimilati, per durata e struttura dell’insegnamento, a corsi universitari o di specializzazione.

Se l’istituto frequentato è privato o estero, le spese non sono detraibili in misura superiore a quelle pagate per la frequenza in un’università pubblica.

Beneficiari delle detrazioni

Possono beneficiare della detrazione per le spese di istruzione:

i genitori, riguardo alle spese sostenute per i figli a carico;
il diretto interessato, cioè chi frequenta il corso di studio, per le spese da lui sostenute.

Precisazione: un figlio è considerato a carico se il suo reddito non supera 2.840,51 euro annui, a prescindere che conviva o meno col genitore.

Detrazioni scolastiche 2018: documenti da conservare

Occorre conservare, ed eventualmente esibire in caso di verifiche da parte dell’Amministrazione finanziaria, la documentazione riguardante le spese d’iscrizione, di frequenza e di costi sostenuti per la mensa.

Nello specifico: ricevute di pagamenti effettuati con bonifici bancari o postali, ricevute di pagamenti effettuati tramite conti correnti o bollettini postali, Mav relativi al pagamento del servizio mensa, attestazioni di pagamento rilasciate dall’istituto scolastico.

Riguardo la denuncia dei redditi, nel 730, le spese scolastiche sostenute vanno indicate nei righi da E8 a E10, col codice 12, mentre solo le spese universitarie vanno indicate col codice 13.

Spese istruzione non detraibili

Non possono essere detratte dalle tasse le spese per l’acquisto di libri di testo e di materiale didattico e di cancelleria, né quelle di trasporto.



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